cenare a Guinzano

Guinzano significa quel pezzetto là in fondo, raccontano gli anziani della zona, e così è nominata questa località nelle carte storiche, ed il posto è decisamente fuori dalle strade battute, si può raggiungere dalla E45, uscita Ponte Pattoli (16 km), o da Gubbio (22 km).
Il menù completo è presentato a 35€, vini esclusi, ed è predeterminato in fase di prenotazione. Le preparazioni sono tutte espresse, preparate con prodotti aziendali o reperiti nel circondario, riproposti con fantasia. Ne risulta una scoperta di preparazioni equilibrate, semplici, piacevoli, ricche di sapori antichi ma, al contempo, nuovi.
La sala ristorante è arredata con mobili di famiglia, vi accoglie Daniela, illustrandovi l’azienda ed i prodotti, Stefano poi accompagna i piatti con l’illustrazione della ricetta.dscn5301
Secondo la stagione potrete gustare:
in inverno piatti come tagliatelle di castagne con porcini e fonduta di caciotta, oppure zuppa di gamberi di fiume con cavolo nero e malfatti di farro, oppure più tradizionali preparazioni come la zuppa di lenticchie o l’imbrecciata, tra i secondi il piccione al miele con salsa di fegatelli o lo spezzatino di cinghiale in pane di castagne, e nella tradizione il “friccò”, l’agnello al forno o l’oca in porchetta.
In primavera il gelato di pecorino con fave fresche, tra i primi il minestrone crudo o la pasta al finocchietto selvatico, e, tra i secondi, le straordinarie carni di chianina, cresciuta al pascolo nei campi attorno, alla brace.
Il pane è fatto in casa, l’olio viene dall’uliveto che potete ammirare dalla veranda e le verdure dall’orto.
Disponibile anche una selezione di salumi e formaggi tutti di piccoli produttori locali.
La scelta dei vini, impostata sui vini locali, è contenuta ma curata.

Si richiede una prenotazione con almeno un giorno di anticipo per permetterci di raccogliere o reperire i prodotti stagionali e di cucinarli poco prima del vostro arrivo.

La prenotazione è indispensabile

quel pezzo là in fondo ~ that bit over there